A cura di
Autore: Michele Aleardi
Email: michele@aleardi.com
Data: 02/07/06
Informazioni generali
Gruppo: Piccole Dolomiti
Cima: II Torre delle Giare Bianche 1700 m.
Versante: Parete Sud
Via di salita: Mission
F. Spanevello e F. Busato - Estate 1996
Valutazione d'insieme: TD-
Difficoltà max: VI
Sviluppo in metri: 150 m.
Commento: Via ottimamente chiodata a fix, golfari e con qualche vecchio chiodo, su roccia ottima anche sui tiri facili.
Ottima scelta in caso di poco tempo disponibile.
Bibliografia: "Arrampicate scelte nelle Piccole Dolomiti"
di Guido Casarotto - Cierre Edizioni Verona
Tempi
Avvicinamento: Parcheggio - Attacco: 0.30 h
Salita: 2 h
Discesa: Dalla cima al parcheggio: 1.15 h
Relazione
Avvicinamento: Dal parcheggio superare la sbarra e continuare per la strada asfaltata.
Giunti ad un tornante devastato da una frana lasciare la strada e prendere a sx una traccia che poco dopo ci porta in un grande canalone a dx del III Apostolo.
Risalire il canalone per tracce sul lato sx, superare l'attacco della via "Cumbre" (scritta rossa), fino ad incontrare degli ometti che ci faranno attraversare il canalone e risalirne un altro erboso sulla dx fino ad un boschetto. Continuare per traccia e per sali-scendi arrivare alla base delle pareti, superare l'attacco di "Alba Nueva", giungendo poco dopo all'attacco di "Mission" (scritta rossa).
Attacco: A sx di un diedro erboso. Sosta su 2 fix.
Relazione: 1° tiro: diff.  V+, VI- 25 m.
Partire nel diedro e dopo pochi metri prendere la placca a dx
(V+).
Seguire verticalmente la placca, giunti sotto un tratto più compatto (VI-) aggirarlo leggermente a dx per giungere alla sosta.
Sosta 2 golfari e 1 fix.
2° tiro: diff. VI-, VI  25 m.
Continuare
verticalmente per la placca solcata da fessure orizzontali, superare un tratto leggermente strapiombante (VI-), entrare in una zona più appoggiata e oltrepassare un altro tratto di placca leggermente strapiombante (VI) per giungere alla sosta.
Sosta 2 golfari e 1 fix.

Questo e il successivo sono i due tiri chiave, l'ottima qualità della roccia e la chiodatura rendono l'arrampicata veramente piacevole.

3° tiro: diff. VI-, VI 25 m.
Salire la placca dritti per qualche metro, poi traversare a sx e continuare ad obliquare leggermente verso sx per qualche metro. Ora verticalmente fino ad un tratto di roccia gialla, uscire a dx su un comodo terrazzino orizzontale.
Sosta 2 golfari e 1 fix.

Qui c'è il libro di vetta in un barattolo.

4° tiro: diff. IV, III 25 m.
Superata una paretina (IV) continuare per cresta (III) fino alla sosta successiva.
Sosta 2 golfari e 1 fix.
5° tiro: diff.  III, IV+, III 25 m.
Seguire la cresta fino a che non diventa strapiombante (fix), spostarsi nel canale erboso a sx e poi subito sulla paretina a dx raggiungendo di nuovo la cresta.
Sosta 2 golfari e 1 fix.
6° tiro: diff.  III, II 25 m.
Continuare facilmente per la cresta fino alla cima.
Sosta su mugo.

Questo tiro non l'abbiamo percorso ritenendolo poco interessante.

Discesa: In doppia lungo la linea di salita.
Noi abbiamo evitato l'ultimo facile tiro, per cui con 5 doppie da 25 m. siamo ritornati all'attacco.
Forse le ultime due doppie si potevano unire con una calata da 50 metri.

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